Il banchetto teatrale, I GUSTOSI PASSAPORTI DE “I PROMESSI SPOSI”, dal progetto editoriale ideato da Paolo Vallara

Dopo anni di successi in tutta Italia, la tradizionale Cena manzoniana cambia abito, o meglio: cambia faccia.

Questa nuova edizione è nata dall’incontro tra Mauro Rossetto (Direttore del Museo Manzoniano di Lecco, storico della cucina e sommelier) e Paolo Vallara (grafico e designer), che ha trovato un modo inedito di presentare il capolavoro di Alessandro Manzoni, attraverso un progetto pubblicato da Bellavite editore: “I Passaporti de I promessi sposi”.

Nella creazione di Vallara, dodici personaggi del romanzo si presentano in altrettanti salvacondotti, con la foto di reali persone lecchesi di oggi, dando corpo, con particolare efficacia, all’inesauribile attualità del capolavoro manzoniano, dei suoi temi etici e sociali, della sua concezione letteraria. Il nuovo banchetto teatrale, come sempre, propone un approccio a I promessi sposi liberato dalla retorica, attraverso il coinvolgente linguaggio teatrale, la dimensione conviviale e il gusto dei cibi e dei vini cari a Don Lisander. Alessandro Manzoni, infatti, era un raffinato gourmet ed enofilo: appassionato di viticoltura, enologia, e amante della buona cucina, quella aristocratica ma anche quella popolare. Non a caso, il pane e il vino, come i piatti milanesi e lecchesi, trovano ampio spazio ne I Promessi Sposi, con molteplici funzioni e significati, mentre nelle osterie sono ambientati tre episodi chiave della trama. Per questo Mauro Rossetto e Luca Radaelli (attore, drammaturgo e regista, che ha portato in tutto il mondo uno spettacolo tratto dalle disavventure di Renzo e Lucia), hanno abbinato a quattro personaggi manzoniani altrettanti piatti della tradizione, interpretati dallo chef Alessio Limonta. Durante il banchetto, quindi, si alternerà la loro degustazione alla recitazione dei brani dal capolavoro manzoniano e dei testi inediti presenti nei Passaporti, che ne faranno rivivere i protagonisti con l’efficacia della l’aiuto dei sapori scaturiti dalla loro personalità.

Cura, interventi storico-gastronomici e letterari: Mauro Rossetto

Letture teatrali: Luca Radaelli

Testi: Alessandro Manzoni, Mauro Rossetto

Menu:

Mantecato di pesce del Lario, cips di pane, riduzione d’arancia e misticanze

Riso carnaroli al quartirolo della Valsassina e salsiccia di Brianza

Bollito alla maniera lombarda, accompagnato da crema di patate, verdurine, salsa verde e mostarda di Cremona fatta in casa

Millefoglie e dolcezza al cioccolato della Monaca

Acqua, caffè

I vini consigliati:

Terre Lariane IGT

Brigante Bianco e Brigante Rosso 2020

La Costa